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Full text of "Reginella; melodramma in tre atti con prologo"

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TEATRO  DELLA  SOCIETÀ'  IN  LECCO 


G.  BRAGA 

1 1  ©  1 H  E  IL  ÌL  à 


•  oo-OOOoc 


TIPOGRAFIA  DI  A.  PIANTISI 


MELODRAMMA  IN  TRE  ATTI  CON  PROLOGO 

DI 

A.  GHXSX.ANZONX 

MUSICATO  DAL  MAESTRO 

GAETANO  BRAGA 

DA  RAPPRESENTARSI 

NEL 

TEATRO  SOCIALE  DI  LECCO 
nell'Autunno  1871. 


LECCO 
TIPOGBATIA  DEL  COMMERCIO  DI  A.  PUNTINI 
Fin  Larga f  iV,  90, 


Il  presente  Libretto  e  la  relativa  Musica  sono  posti 
sotto  la  salvaguardia  della  vigente  Legge  25  Luglio  1865 
sui  Diritti  spettanti  agli  Autori  delle  Opere  dell'ingegno 
nel  Regno  d'Italia. 


PERSONAGGI 


MARIO  Conte  di  Lagny  Sig.  Giacomo  Piccioli, 

ADELIA,  indi  1  Sig.a  Angelica  Mono. 

REGINELLA  /  5 

Il  Visconte  ENRICO  D'AVERNE  .  Sig.  Ignazio  Viganotti. 

11  Marchese  di  BRISSON   »  Camillo  Vizzani. 

D'HARVÈ,  Capitano  delle  Guardie   »  N.  N. 

FRATE  LORENZO  ........     »  Giuseppe  Wagnek. 


CORO  E  COMPARSE 
Dame  —  Signori  —  Gentiluomi  di  Corte  —  Maschere 
d'ambo  i  sessi  —  Contadine  —  Mendicanti 
Fanciulli  —  Guardie,  ecc.,  ecc. 

Epoca  Luigi  XIII. 

Maestro  Concertatore  e  direttore  d'Orchestra 
Sig.  LUIGI  RIVETTA. 

Primo  Violino  sostituto  Capo  dei  Secondi 

Sig.  Giovanni  Rampazzini  —  Sig.  Giovanni  Bastokci. 

Prima  Viola,  Eugenio  Cavallini  —  Violoncello  al  Cem- 
balo, signor  Truffi  —  Contrabasso  al  Cembalo,  Luigi 
Negri  —  Primo  Oboe,  Giuseppe  Tamburini  —  Primo 
Flauto,  Antonio  Zamperoni  —  Primo  Clarino,  Francesco 
Varisco  —  Primo  Fagotto,  Antonio  Torriani  —  Primo 
Corno,  Antonio  Caremoli  —  Prima  Tromba,  Eugenio 
Priora  —  Primo  Trombone ,  Paolo  Bernardi, 


PROLOGO 


Giardino  nella  fattoria  di  Lagny,  presso  Parigi.  —  Un  gruppo 
di  folti  alberi  copre  in  parte  la  casa.  —  A  destra,  sul  da- 
vanti della  scena,  una  cancellata  di  ferro  che  si  apre  sulla 
via.  —  A  sinistra,  un  oratorio  con  porta  e  scalini  pratica- 
bili. —  Tutti  gli  alberi  sono  in  fiore.  —  È  l' alba. 


SCE5TA  USTICA. 

Adclia  é  assisa  sovra  un  banco  coperto  di  cuscini  —  Ma- 
rio e  Fra  IiOrenzo  le  stanno  ai  lati  in  mesto  atteg- 
giamento. —  La  campanella  invita  alla  preghiera.  —  Con- 
ladini  e  Contadine,  che  vengono  da  varie  parti,  entrano  si- 
lenziosi nella  chiesetta. 


Mario         Nelle  tue  staDze  ricovrarti,  o  Adelia, 

Perchè  non  vuoi? 
Adelia  No...  qui  restiam... 

F.  Lorenzo  Nel  tempio 

Mi  richiama,  o  signora,  il  dover  mio... 
Adelia       Ah  sì  !  pregate  Iddio 

Per  me... 
F.  Lorenzo  Ci  rivedremo 

Fra  pochi  istanti ... 
Adelia  (stendendogli  la  mano J 

0 ...  in  cielo ...  un  dì... 
F.  Lorenzo  Che  dite? 

Adelia        Quando  io  non  saio  più...  voi  sovvenite 

Di  pietosi  conforti  e  di  consiglio 

Il  mio  buon  Mario ... 
F.  Lorenzo  Io  l'amerò  qual  figlio  ... 

f entra  neW  oratorio';. 


Mario         Adelia f...  ohimè!...  i  tuoi  sguardi 

Erran  smarriti...  Vieni  alle  tue  stanze... 

Àdelia  (facendo  uno  sforzo  per  levarsi  in  piedi J 

Poiché  tu  il  brami ...  o  Mario  ... 
Mario  (sorreggendola^  Andiamo! 
Adelìa  ( perdendo  le  forze  e  ricadendo  sui  c usci ni J 

È  tardi  ! 

Per  me  si  appressa  l'estremo  istante... 
Del  core  il  palpito  sento  languir  ... 
Fra  questi  fiori...  fra  queste  piante,.. 
Nelle  tue  braccia...  dolce  ve  il  morir, 
Marie ...  non  piangere  —  felice  assai 
Fui  sulla  terra...  perchè  ti  amai... 
La  fibra  stanca  si  strugge  e  muore  ... 
Ma  il  nostro  amore  cessar  non  può. 
Mario  fin  ginocchio^  con  accento  disperato J 

A  me  da  un  anno  t'ha  il  cielo  unita... 
Eri  tu  il  raggio  della  mia  vita  ... 
Tu  da  me  parti ...  mi  lasci  solo  ... 
E  in  tanto  duolo  viver  potrò?... 
Adelia  f con  voce  morentej 

Mario ...  il  tuo  core  è  giovane 
Un  giorno  incontrerai 
Un'altra  donna  ... 
Mauio  0  Adelia ... 

Angiol...  che  parli  mai?... 
Adelia  Se  Pamor  tuo  redimere 

Può  un'alma  sventurata ... 
Per  te  di  nuovo  gaudio 
Sarò  nel  ciel  beata  ... 
Gelosi  affetti,  o  Mario, 
Non  recan  Palme  in  ciel.  (sollevandosi^ 
collo  sguardi)  fisso  aWaurora  che  sorge) 
Mira  quel  disco  argenteo  ... 
L'alba  immortale  è  sorta  ... 
Addio!...  (ricade  sui  guanciali; 


Mario  ( sempre  in  ginocchio )    M'ascolta...  guardami!... 
Adeliri!  Adelia!... 

P.  Lorenzo  ( esce  dalVoratorio ,  seguito  dai  contadini  e 
dalle  donne  -  si  accosta  ad  Adelia  e  le 
pone  la  mano  sulla  fronte)    È  morta!... 
(volgendosi  ai  contadini) 

Fratelli ...  al  suol  prostratevi ... 
L'angiol  risale  al  ciel... 
Tutti  (in  ginocchio)  Alma  gentile  e  candida 
Sii  nostra  madre  in  ciel. 
f squilli  funebri  della  campana  —  Cala  il  sipario; 


FINE  DEL  PROLOG 


ATTO  PRIMO 


Un  terrazzo,  coperto  di  padiglione,  nel  parco  di  Saint-Germain.  — 
Tripla  fila  di  palloncini  illuminati.  —  Grandi  candelabri  sul  di\ 


vanti  della  scena. 


Tavolini  e  seggiole. 


SCEWA  I. 


All'alzarsi  del  sipario  si  aggruppano  intorno  ai  tavolini  delle 
Maschere  d'  ambo  i  sessi  vestile  di  costumi  bizzarri  e  sva- 
rialissimL  —  Nei  bicchieri  spumeggia  lo  sciampagna.  — 
Keginella  mascherata  domina  la  comitiva. 

Coro  Versiamo  il  liquor, 

Colmiamo  i  bicchier , 

Evviva  T  amor  ! 

Evviva  il  piaceri 
Keginella      Signori...  io  protesto, 

1/  amore  detesto ... 

In  bando  V  amor 

Ch5  è  noia  e  dolor ...  I 

Evviva  il  bicchier! 

Evviva  il  piaceri 
Tutti  In  bando  Y  amor 

Ch/  è  noia  e  dolor  ! 

Evviva  il  bicchieri 

Evviva  il  piaceri 
Keginella      Una  donna  innamorata 

È  un  schiava  alla  catena... 

Keginella  io  son  chiamata, 

È  mia  legge  il  mio  voler. 
Mutar  d'  abiti  e  <T  amanti 

Ogni  giorno  mi  talenta ... 

Son  mia  vita  i  balli  e  i  canti ... 

È  mio  codice  il  piacer. 


9 

Tutti  (facendo  un  circolo  intorno  a  Reginella) 
Tu  sei,  Reginella, 
La  diva,  la  stella, 
Che  avviva  ogni  festa 
Che  irradia  ogni  cor .... 
Reginella      La  musica  udite  I... 
Uomini  (dando  il  braccio  alle  donne J 

Fanciulle ....  venite 
Tutti  Corriamo  alle  danze, 

Corriamo  all'amor. 

(escono  tripitdianti). 

SCENA  II. 

Mario  —  Il  Tisconte  IV  Averne  — 
■sai»»*-    Il  Marchese  di  Brissoii. 

Visconte  (in  fondo  della  scena^  guardando  verso  il  giardino) 
Ah  !  Ah  !  chi  vide  mai 
Scena  più  pazza?...  Intorno  alle  fontane 
Zampillanti  di  vino, 
Si  azzuffa  la  canaglia....  Fra  brev'ora 
Un  vero  baccanale 

D'ebbri  furenti  diverrà  il  giardino.... 
Marchese  Evviva  la  follia! 
Visconte  Viva  il  Delfino!... 

Marto  (che  sarà  andato  a  sedere  sul  davanti  della  scena) 

Domani,  ci  scommetto, 

Quei  floridi  tappeti  avran  l'aspetto 

D'  un  cimitero ... 
Visconte  Ravvicinandosi  a  Mario)  Molti  morti  avremo. 
Mario  (con  ironia)  Che  importa?...  È  nato  un  re!... 
Marchese  f dal  fondo  della  scena)  Guarda....  Visconte  ..<. 

Guarda  queir  indiana 

Dalla  maschera  bruna ...  Hai  tu  veduto 

Forme  più  belle?... 
Visconte  (osservando)  E  quale  slancio!...  Vieni, 

Mario  a  veder  ....  ! 


10 

Mario  (indifferente)  Che  fù?... 

Marchese  (battendo  le  manij  Bravai  bravissima! 

Amici ....  io  non  resisto ....  Impadronirmi 

Voglio  di  quella  silfide.... 

(esce  rabidamente) 

Visconte  (a  Mario)  Dobbiamo 

Seguirlo  ?... 
Makio  Io  qui  vi  attendo  .... 

Ebben...  restiamo. 
Nulla  a  distrarti  dalla  tua  mestizia 
Dunque  varrà? 
Makio  (alzandosi)      Che  vuoi?  rimedio  alcuno 

Non  hanno  i  miei  dolori  —  e  dolce  quasi 
Mi  è  la  tristezza ....  Invidiar  poss'  io 
Questi  fatui  diletti  onde  si  piace 
La  folla  ignara  d'ogni  affetto  santo? 
Credilo,  amico,  immense  gioie  ha  il  pianto. 
Visconte  Tu  il  dolore  accarezzi,  e  all'uom  si  addice, 
Finche  vive,  la  lotta.  —  Se  follia 
L'eterno  lutto  del  tuo  cor  non  fosse, 
Franco  io  ti  parlo  —  una  viltà  saria. 
Della  gloria  e  dell'amore 
Il  mattino  a  te  sorride; 
Ne  sgombrar  vorrai  dal  core 
Un  affanno  che  ti  uccide? 
Nella  notte  del  passato 

La  tua  mente  errò  smarrita ... 
Sorgi,  o  Mario,  e  della  vita 
Ti  rintegri  il  sole  ancor. 

SCRUTA  III. 

1  suddetti  indi  il  Marchese. 

Voci  dal  giakd.  Dalli  f...  fermai  dalli!  ammazza!... 
Visconte  (osservando)  Quali  grida!  cos'è  stato? 
Marchese  (entrando  in  scena  cogli  abiti  in  disordine  e 

la  fisonornia  sconvolta) 

Dalle  furie  d'una  pazza 

Per  miracol  son  campato .... 


14 


Narra .... 

Spiegati .... 

Sapete?... 
La  vezzosa  mascheretta .... 
1/  indiana?... 

Sì!...  Vedete.... 
Dalle  guardie  è  tratta  qui.... 

( si  allontana J. 

SCKSTA  IV. 

Reginella,  senza  maschera,  fra  le  guardie.  —  //  Capi- 
tano IV  Marvè  —  Maschere  —  Ilario  —  //  Vi- 
sconte. 

Mario  f colpito  alla  vista  di  Reginetta J 

Cielo!...  Adelia ....  ! 
Beginella  f divincolandosi  fra  le  guardie^ 

Me  arrestate? 

Quel  vigliacco  m'  ha  tradita .... 

Devo  a  lui  se  la  mia  vita 

Fu  un  abisso  di  sventure 

E  di  colpe .... 
D'  Harvè  (alle  guardie)  Avanti!  olà!... 

(Le  guardie  afferrano  'Reginetta  per  le  braccia ). 
Mario  {frapponendosi) 

Non  un  passo!...  vi  arrestate.... 

Capitan  !... 
Visconte  (sorpreso)  Costui  che  fa?,.. 
Mario  (al  capitano) 

Il  mio  nome ....  il  grado  mio. 

Capitano,  conoscete?... 
D'  Harvè  Ingannarmi  non  cred5  io  .... 

Di  Lagny  voi  conte  siete..,. 
Mario        Ebben  :  sciolgasi  costei .... 

Io  garante  sto  per  lei .... 
Coro         Grazia!  grazia! 
D'  Harvè  (alle  guardie)  Sia  disciolta .... 

(a  Mario)  Nulla  a  voi  poss'  io  negar 
(il  capitano  si  allontana  seguito  dalle  guardie). 


Mario 

Visconte 

Marchese 

Visconte 
Marchese 


12 

Coro         Viva....  viva  Keginella! 

Mario  (al  Visconte,  guardando  fissamente  Regimila  die  a 
sua  volta  lo  contempla  con  stupore  e  commozione) 
Vedi....  tu  quelle  sembianze?... 
Visconte    Che  vuoi  dir?...  non  ti  comprendo.... 
Coro         Già  nel  cielo  spunta  il  dì .... 
Si  riprendano  le  danze...! 
(a  Beginella)  Vieni  I  andiamo  1 

(le  maschere  si  allontanano) 
Keginella  Io  resto  qui. 

SCENA  T. 

Keginella  —  Mario  —  //  Visconte. 

Reginella  (a  Mario  con  tenerezza) 

Signor  ....  per  voi ....  son  lìbera .... 

Voi ....  siete  onesto  e  buono .... 

1/  uom  che  oltraggiai ....  credetelo  .... 

Era  un  infame ....  un  vii .... 

Queir  uomo  aperse  i]  vortice 

Dove  caduta  io  sono .... 

Avvolse  in  densa  tenebra 

Degli  anni  miei  P  aprii. 
Mario  (da  se,  colla  massima  commozione) 
Qual  Dio  ti  spinse,  o  misera, 

Dei  passi  miei  sulPorme? 

Questa  eh'  io  provo  è  un'  estasi 

Di  gaudio  o  di  dolor?... 

Io  veggo  in  te  rivivere 

D'  un  angelo  le  forme  .... 

Da  me  vorrei  respingerti, 

Ma  ti  richiama  il  cor. 
Visconte    Oh!  chi  è  costei?  qual  fascino 

Irradia  il  suo  sembiante! 

Ei  la  contempla  estatico .... 

Che  far ....  che  dir  non  sa. 

Davvero  la  commedia 


È  strana  e  interessante .... 
Al  mesto  amico  un  farmaco 
Forse  costei  darà. 
Mario  (dopo  breve  esitazione,  a  Reginella) 

Seguirmi  volete? 
Reginella  Voi  salva  mi  avete  .... 
Mario  (offrendole  il  braccio) 

La  festa  lasciamo .... 
Reginella  Vi  seguo ....  o  signor. 
Visconte  (a  Mario,  che  si  allontana  con  Reginella) 
Per  opra  di  lei 
Guarito  tu  sei .... 
Evviva  la  donna  1 
Evviva  T  amor!... 


SCESA  VI. 

Uomini  mascherali  —  Il  Visconte* 

Coro  Dov'è  Reginella, 

La  diva,  la  stella, 
Che  avviva  le  danze 
Che  irradia  il  piacer? 

Visconte  Colei  che  cercate, 

Miei  cari,  è  sparita  .... 

Coro  Al  certo  rapita 

L'  avrà  il  cavalier  .... 
Che  importa?  di  donne 
Ribocca  la  festa .... 
Scordiamo  chi  fugge.... 
Pensiamo  a  chi  resta  .... 
Evviva  il  piacer! 
Si  corra  a  goder.... 
In  bando  V  amor, 
Ch'  è  noia  e  dolor  ! 

Visconte  (mescendosi  alle  maschere) 
Al  ballo  corriamo  I 
Si  pensi  a  goder! 


14 

Evviva  la  donna! 
Evviva  il  piacer! 
(Tutti  si  allontanano  tripudiatiti). 

SCELTA  TU. 

Giardino  nella  fattoria  di  Lagny,  come  nel  Prologo.  —  La 
campana  dell'oratorio  invita  i  Contadini  alla  chiesa.  —  Dal 
cancello  entrano  alcune  donne  che  conducono  a  mano  dei 
piccoli  fanciulli. 

Coro  Al  mesto  richiamo 

Fanciulli  accorriamo ... 
Per  sempre  a  noi  sacro 
Tal  giorno  sarà ... 
Una  parte  del  coro  Lo  rammentate?  -  proprio  a  quest'ora... 

Là ....  sotto  gli  alberi  stava  seduta ... 
Altra  parte  Qui  la  vedemmo  pallida  e  muta... 

Lo  sguardo  immobile ....  fisso  nel  ciel .... 
Tutte  In  dolce  sonno  pareva  assorta.... 

Ed  era  morta! 

SCEWA  Vili. 
Frate  liOrenzo  seguito  da  Contadini  e  Mendicanti. 

E.  Lorenzo  Voi  piangete  per  lei ....  Quella  che  in  terra 
Degli  orfani  e  dei  poveri  la  madre 
Era  chiamata  —  ecco  —  la  man  vi  stende 
Dal  suo  seggio  beato .... 
(distribuisce  delle  elemosine  alle  donne  ed  ai  mendichi) 
Coro  Oh!  generosa!.... 

E.  Lorenzo  Ed  ora,  fratelli, 

Al  tempio  muoviamo ... 
Con  fervida  prece 
La  santa  invochiamo .... 
È  sterile  il  pianto, 
È  vano  il  dolor, 
Se  un  palpito  santo 

Non  desta  nel  cor.  (entra  nell'oratorio). 
Coro  Per  sempre  fia  vivo 

Dei  mesti  nel  cor 


15 

Quell'angelo  santo 
Che  visse  all'amor .... 
(tutti  seguono  Fra  Lorenzo  nelV  oratorio). 

SCEtf  A  IX. 
Mario  —  Reginetta. 

Eeginella  {avanzandosi  lentamente  al  braccio  di  Mario) 

Voi  vi  chiamate  ?,... 
Mario  Mario  ... 

Eeginella       Equi...  abitate... 9 
Mario  Sì... 
Eeginella  (con  trasporto) 

Ohi  come  il  cielo  è  limpido I 

Com'è  sereno  il  dì ..  .1 
Se  permettete....  assidermi 

Vorrei  per  un  istante  ... 
Mario  Sedete ... 

Eeginella  (sedendo)       Oh!  come  l'aura 

Fra  queste  verdi  piante 

Soavemente  mormora....! 
Mario  (guardandola  fissamente)  0  Adelia!.... 
Eeginella  E  quanti  fior!.... 

Mario  (come  sopra)  Angelo  mio....  rivivere 
Dunque  ti  veggo  ancor! 
Eeginella  (alzandosi,  come  incipriata  dalla  gioja) 
11  ciel ....  la  terra....  gli  alberi 

Tutto  qui  esala  un  canto.... 

Sento  celesti  balsami 

Scender  sul  core  affranto  .... 

Qui  sempre  io  vorrei  vivere .... 

Vorrei  qui  almen  morir. 

Mario  (da  se) 

Adelia  mia,  perdonami 
Se  nel  mirar  costei 
La  tua  celeste  imagine 
Eifulse  agli  occhi  miei, 
E  un'illusion  benefica 
Mi  raddolcì  il  martir.... 


16 

{volgendosi  a  Reginetta  bruscamente) 
Sorgete!... 

Reginella  (alzandosi)       Ah!  mi  scacciate!... 
Mario  (c.  $.)  Quel  luogo  profanate ... 
Reginella  (abbassando  gli  occhi  coli 'espressione  del  più 

vivo  dolore) 

È  vero  ...  indegna ...  sono  ... 
Mario  (con  dolcezza) 

Che  dissi?...  ah  no!...  perdono... 
Reginella  Un  paradiso  e  questo 

Ed  io  non  merto  il  ciel. 
Mario  (dopo  breve  silenzio) 

Signora  ...  se  il  volete  ... 
Qui  rimaner  potete  ... 
Reginella  (con  entusiasmo). 

Io....!  qui  potrei  fermarmi! 
Mario...  non  ingannarmi... 
Troppo  saria  terribile 
Troppo  saria  crudel ... 
Mario  (estremamente  commosso) 

Adelia  mia  ...  tu  ispirami ... 
Parlami  tu  dal  ciel!  (si  avanza 

verso  Voratorio  —  apre  la  porta  e  si  arresta) 
La  voce  di  F.  Lorenzo 

Assunta  ai  gaudii  dell'eterno  trono, 
A  noi  volgi,  o  beata,  il  guardo  pio, 
Com'  angelo  d'amore  e  di  perdono. 
Reginella    Qual  voce  vien  di  là? 
Mario  Voce  di  Dio... 

P.  Lorenzo  Ai  mesti,  ai  derelitti  era  sorella, 

Pace  in  lei  respirava  ogni  alma  oppressa, 
Era  un  eco  di  Dio  la  sua  favella. 
Reginella    Sante  parole  !... 
Mario  Ah  si!  tale  era  dessa... 

Reginella    Qual  da  un'orrenda  tenebra 
Esser  mi  sembra  uscita.... 
Par  che  una  nuova  vita 
Or  si  riveli  a  me  ...       (cade  in  ginocchio) 


17 

Mario  (appressandosi  a  Reginetta  e  rialzandola) 

Là ...  sotto  il  tetto  mio 

Pace  e  riposo  avrete ... 
Reginella    Sien  grazie  a  voit... 

(si  avviano  verso  la  casa) 

S€EIA  X. 
frate  I^orenzo  —  Contadini  —  Donne  — 
Fanciulli  che  escono  dall'  oratorio* 

F,  Lorenzo    (sulla  soglia  delV oratorio) 

Gran  Dio  L, 

Che  miro  !... 
Mario  (appressandosi  al  Frate)     Voi  vedete, 
0  padre,  una  colpevole ... 
Che  errò ...  che  pianse  molto ... 
Che  d'una  santa  ha  il  volto 
Ed  ha  l'inferno  in  cor...  (Dà  libraccio 

a  Reginetta  ed  entrambi  si  allontanano.  I  contadini, 
le  donne,  i  fanciulli  escono  dall'oratorio,  si  aggruppano 
intorno  a  Frate  Lorenzo,  guardando  Reginella  con 

sorpresa  e  terrore). 
F.  Lorenzo  (da  sèy  osservando  Reginetta) 
In  quelle  angeliche 
Meste  sembianze, 
La  buona  Adelia 
Rivive  ancor. 
Coro  Ohi  veh!  risorta... 

Saria  la  morta? 
Chi  può  mirarla 
Senza  terror  ?... 
È  dunque  vero! 
Dal  cimitero 
L'ombre  dei  morti 
Sorgono  ancor? 

(si  allontanano  sgomentati). 


FINE  DELL'ATTO  PRIMO. 


18 

ATTO  SECONDO 

Salotto,  nella  villa  del  Conte  di  Lagny.  —  Due  porte  laterali 

SCEWA  I. 
Mario  —  Il  Vis  conte. 

Visconte  (entrando  con  Ilario) 

Si:  tei  ripeto...  è  una  nefanda  cosa 
Ciò  che  chiami  capriccio ...  Questa  donna 
Che  tu  rinchiusa  tieni 
Da  due  mesi... 

Mario  Per  me  non  rappresenta 

Che  una  effigie  senz'anima ...  una  larva 
Su  cui  talvolta  riposar  mi  è  grato 
L'illuso  sguardo ... 

Visconte  E  non  pensasti  mai 

Che  questa  effigie...  questa  larva  ha  un  core? 
S'ella  un  giorno  ti  amasse... 

Mario  Qual  follia? 

La  povera  fanciulla 
Già  troppo  amò ... 

Visconte  D'interrogarla  mai 

Non  ti  prese  vaghezza?  Amico...  ahi  pensa 
Che  alimentare  una  speranza  vana 
In  quel  giovane  cor  saria  delitto... 

Mario      Se  credere  io  potessi...  Ella  si  avanza... 
Affido  a  te  l' incarco 
Di  scrutare  quell'anima...  Se  vero 
Il  tuo  sospetto  fosse... 

Visconte  Allor...  crudele 

Diverrò  per  salvarla ... 
E  tu  dovrai,  se  ucciderla  non  brami, 
Dal  tuo  tetto  per  sempre  allontanarla. 

(Mario  esce  dalla  porta  a  destra^ 


19 


SCENA  II. 
//  Visconte  —  Reginetta. 

Visconte    Reginetta ... 

Reginella  (che  sarà  entrata  dalla  porta  a  sinistra  ) 

Perdono  ....  Il  signor  Mario  ... 
Visconte    Uscia  poc'anzi ... 
Keginella  E  nulla  disse  a  voi?... 

Visconte    Nulla  —  Inquieta  mi  sembrate ... 
Keginella  (da  se)  Ei  forse... 

Dirmi  potria....  Se  interrogarlo  osassi!... 
(con  risoluzione)  Viscontei... 
Visconte  Dite  ... 

Keginella  Un  uom  d'onor  voi  siete... 

Visconte     Tal  mi  credo  ... 

Keginella  Di  Mario  unico  amico , 

A  voi  denno  esser  noti 

Tutti  i  misteri  del  suo  cor... 
Visconte  Si...  tutti. 

Keginella  Una  domanda  audace 

Or  vi  farò:  credete  voi  che  Mario 

D'alcuna  ...  donna  ...  amante  sia  ? 
Visconte  Comprendo . 

Voi  Mario  amate ... 
Keginella  (turbandosi)  Io?....  Ma  vi  par?... 
Visconte  Voi  siete 

Gelosa  —  ecco  la  prova 

Di  quell'amor  che  invan  smentir  vorreste... 
Keginella  Ebben ...  se  Mario...  amassi... 
Visconte  Di  fuggirlo 

Vi  griderei... 
Keginella  Che  !... 

Visconte  Una  rivale  avete ... 

Terribile  rivai ... 
Keginella  Certo  ne  siete  ?...  (prorompendo) 

Or  via  !  nomatela  ...  questa  rivale  ! 

Perchè  a  me  innanzi  venir  non  osa? 


20 

Visconte  Ah!  dessa  è  tale 

Che  saria  vano  con  lei  lottar. 
Reginella  Ebben....  sappiatelo....  il  cor  vi  svelo... 

Come  una  tigre  son  io  gelosa ... 

Di  Mario  amante,  la  terra,  il  cielo, 

Tatto  il  creato  poss'io  sfidar  1 

Un  cupo  abisso  fa  il  mio  passato  ... 

In  densa  notte  vissi  finor... 

Or  che  l'amore  mi  è  rivelato, 

Guai  se  il  delitto  mi  tenta  ancor  ! 
Visconte    Che  intendereste  ?... 

Reginella  (con  espressione  terribile)  Ardente...  audace 

Ho  l'alma .... 
Visconte  Ebbene?... 
Reginella  ...  Se  Mario  amasse 

Un'altra  donna...  sarei  capace 
Anco  di  ucciderla ... 
Visconte  Morta  ella  è  già...* 

Reginella  Morta!....  che  dite?... 
Visconte  Nel  campo  santo 

Da  quasi  un  lustro  giace  sepolta... 
Sulla  sua  tomba,  col  core  affranto, 
Mario  in  quest'ora  piangendo  sta. 
Eeginella  (da  se  riflettendo) 

È  ver...  sempre  a  quest'ora  ei  suol  lasciarmi... 
(al  Visconte) 

Ma  questa  morta  ch'egli  tanto  amò... 
Era  dunque ...? 
Visconte  Sua  moglie... 

Reginella  (da  sè,  c.  s.)  Eppur...  d'amarmi... 

Non  appena  mi  vide,  egli  mostrò ... 
(al  Visconte) 

Perchè  ai  balli,  alle  feste  ei  mi  rapia? 

Perchè  pregommi  ond'io  restassi  qui?... 
Vedermi  ognor  volea  —  l'effigie  mia 
Perchè  a  baciare  lo  sorpresi  un  dì  ?.  . 
Visconte    Perchè  nel  vostro  volto  egli  rivide 
Le  sembianze  di  lei ... 


21 

Reginella  Vi  intendo..,  o  cieli 

Pietà,  pietà,  o  Signore  —  il  duol  mi  uccide... 
Visconte    (da  se  intenerito) 

Tanto  lo  amava!... 
Reginella  0  mio  destin  crudeli... 

{prorompe  in  lacrime  e  nasconde  il  volto  fra  le  mani) 
Sì  presto...  per  sempre...  da  me  sei  sparito 
Mio  bel  paradiso  di  gaudio  e  d'amor  I 
Ovunque  io  rivolga  lo  sguardo  smarrito 
È  tenebra,  è  notte  d'eterno  dolor... 
Visconte  Per  lei  dell'amore  l'incanto  è  sparito ... 

Qual  avvi  conforto  per  tanto  dolor?... 
Da  piaga  mortale  quel  core  è  ferito 
Sanarlo  soltanto  potrebbe  l'amor... 
(accostandosi  con  tenerezza  a  Reginella  che  è 
rimasta  immobile  come  pietrificata  dal  dolore) 
A  me  perdona,  o  misera, 
Se  il  vero  a  te  svelai... 
Volea  salvarti...  e  barbaro 
Il  core  io  ti  spezzai ... 
Ma  non  invan  sì  candida 
L'anima  Iddio  ti  fè ... 
Giorni  d'amor,  di  gaudio, 
Sorrideranno  a  te. 
Reginella      Al  pianto  ed  all'infamia 

Me  condannò  il  destino ... 
Col  cor  straziato  ...  in  lacrime.. 
Riprendo  il  mio  cammino ... 
(al  Visconte)  Ah!  mai  non  sappia  Mario 

Quanto  il  mio  cor  lo  amò  ... 
Sogni,  speranze,  gaudii . . 
L'eterno  addio  vi  dò  ! 


(esce  disperata 


~  il  Visconte  la  segue). 


SCESA  III. 


Un  vasto  portico  nella  fattoria  di  Lagny. 

Il  Marchese  di  Brisson  —  Cavalieri  in  abito  da  caccia 

Dame. 

Marchese  -  Coro  Entriamo...  vediamo... 

Non  s'ode  rumor... 
Scoprire  tentiamo 
Il  nido  d'amor. 
Dame  (al  Marchese  ) 

Ma  questa  Reginetta 

Che  il  Conte  ha  qui  rinchiusa, 
Dite,  è  gentile?  è  bella? 
Marchese    (con  affettazione) 

Un  astro  !  un  cherubin  ! 
Coro        Si  mormora...  si  dice 

Che  voi....  caro  marchese... 
Marchese     Con  lei ....  son  vecchie  istorie  ... 

Vissi  felice...  un  mese... 
Coro  Quindi?... 
Marchese         Un  addio  dolcissimo... 

E  presi  altro  cammin ... 
Coro  Di  Keginella 

Che  avvenne  allor?.,. 
Marchese  Per  quattro  giorni 

Pianse  d'amor ... 
Poi....  si  die  pactt... 
Gaja  divenne ... 
Ballò...  fu  l'idolo 
Di  tutti  i  cor. 
Coro  E  Mario  si  strugge 

Per  questa  beltà!... 
Sospira  ...  delira ... 
Rinchiuso  qui  sta... 
0  povero  Conte  1 
Davver  fa  pietà!... 


SCE5TA  IV. 


Il  Visconte  e  detti. 

Visconte  (da  se)  CerGhiam  di  lui...  Che  vedo?... 
Marchese  Voi  qui,  Visconte?... 

Visconte  (sorpreso)  E  voi ... 

Come?...  Perchè  ?... 
Marchese  Nelle  vicine  terre 

La  caccia  ne  guidò...  Prese  vaghezza 
A  queste  dame,  a  questi  cavalieri, 
Di  sorprendere  il  Conte  ... 
Tutti  (circondando  il  Visconte) 

Ah!  si...  narrate  I 
Quali  novelle 
Di  lui  ci  date? 
Dov'è?  che  fa? 
Senza  vederlo 
Non  partiremo ... 
Pino  a  domani 
Qui  resteremo 
S'ei  di  mostrarsi 
Rifiuterà. 

Visconte    Di  Mario  in  traccia  andava  io  pure ... 
Marchese  Assent 

Saria  !....  quale  sventura  I... 
Coro  E  la  sua  bella?... 

Marchese  La  nostra...  Reginetta?... 
Visconte  (con  tristezza)  Ebben...  sappiatelo. 

La  povera  fanciulla 

Con  Mario  più  non  resterà ... 
Coro  Pinito 

Dunque  è  V  idillio  ...? 
Marchese  In  verità  ne  godo... 

Bravo  Mario!  era  tempo... 
Coro  Evviva!  —  A  noi, 

Alla  Corte...  agli  amici 

Mario  risorgerà... 


24 

Dimmi  Visconte ... 
E  come  avvenne  che  colei ...? 

Sentiamo 

Dev'essere  una  istoria  interessante ... 
Una  storia  assai  triste  —  Ella  da  Mario 
Pensò  fuggir...  perchè  di  Mario  è  amante... 
Ah!  Ah!...  rider  mi  fai...  Ma  tu...  Visconte... 
Tu,  vecchia  volpe,  creder  puoi..?  D'amore 
Reginella  capace!...  Or.,  poiché  Mario 
Spezzò  il  laccio  fatai,  ben  si  può  dire 
Che  più  spregevol  donna, 
Donna  più  indegna  del  suo  cor... 

SCEHA  V. 
Mario  —  poi  Reginella  e  detti. 

Mario  (  che  avrà  udite  le  ultime  parole  del  Marchese , 
si  presenta  a  lui  minaccioso  e  terribile) 
Marchese  ! 

Coro        Mario  !... 

Mario  (al  marchese,  come  sopra)  Nessuno  ha  il  dritto 
D'offender  quella  donna...  Il  condannarla 
È  per  gli  altri  viltà...  per  te  è  delitto.... 

(Reginella  si  avanza  di  alcuni  passi  vacillando  —  Ella 
veste  il  costume  da  maschera  che  portava  alla  festa  di 
San  Germano  —  Il  Visconte  le  muove  incontro  e  la 

sorregge). 

Mario  (al  marchese,  sul  davanti  della  scena) 
Lieta  e  santa  ella  vivea 

Nell'amore  e  in  Dio  fidente ... 
Sol  per  te  divenne  rea... 
Scordò  Iddio,  l'amor  negò. 
Se  redimer  non  mi  è  dato 
Quella  povera  rejetta ... 
Il  suo  voto  di  vendetta 
Su  te,  o  vile,  io  compirò. 


Marchese 
Coro 
Visconte 
Marchese 


2p 

Marchese    Da  tuoi  detti  or  m'è  palese 

Che  l'amor  ti  fè  demente  ... 

Agli  oltraggi  ed  alle  offese 

Vani  detti  oppor  non  so... 

Nobil  sono,  e  l'onor  mio 

Colla  spada  io  sol  difendo ... 

Un  tuo  detto ...  un  cenno  attendo ... 

E  sul  campo  scenderò. 
Coro  Di  colei....  di  Reginella 

Ch'ei  sia  proprio  innamorato...! 

Dunque  è  falsa  la  novella 

Che  il  visconte  a  noi  recò  1... 

A  gustar  ci  apprestavamo 

Una  farsa...  una  commedia... 

E  un'orribile  tragedia 

Il  destin  ci  preparò. 
Keginella  (avanzandosi  a  braccio  del  Visconte) 
Perchè  un  raggio  al  cor  mi  scese 

Di  conforto  e  di  speranza  1 

Da  un  codardo  ei  mi  difese... 

P^r  me  d'ira  divampò ... 

Di  pietà  se  non  d'amore 

Pel  suo  labbro  udii  l'accento ... 

E  un  sorriso  di  contento 

Presso  a  morte  mi  beò. 
Visconte  (a  Reginetta) 

Apri  il  core,  o  sventurata, 

Al  conforto,  alla  speranza... 

Dal  dolor  rigenerata 

Mario  un  giorno  amarti  può. 

Un  mio  detto  in  sen  ti  aperse 

Sanguinosa,  aspra  ferita; 

Dell'amore  e  della  vita 

La  promessa  ora  ti  dò. 
Mario  (al  Marchese) 

Domani...  all'alba..-,  dietro  il  cimitero 

Di  Lagny... 


26 

Marchese  I/armi  ?... 

A  te  la  scelta ... 
Eeginella  0  cielo!... 

(Per  me.. £11  periglio  la  sua  vita!..  )  Mario!... 
Signori ...  mi  ascoltate  ... 
Marchese  (àa  se)  Eeginella!.. 
Coro  {sottovoce)  Or  si  complica  il  dramma... 
Eeginella  {facendo  un  visibile  sforzo  per  mostrarsi  gaja) 
Qual  mai  yì  prese  nuova  follia?... 
Sfidarvi...  uccidervi...  per  eagion  mia...! 
Per  Eeginella ...  morir  volete  !... 
Dame  ...  signori ...  voi  non  ridete  ?... 
Chi  fui,  chi  sono...  qui  ognun  scordò? 
È  mia  legge ,  è  mio  destino 
Ogni  dì  mutar  di  amanti... 
Son  mia  vita  i  balli  e  i  canti, 
È  mio  codice  il  piacer! 
Addio...  Mario...  A  nuovi  amori 
Volo  in  braccio ...  {fa  alcuni  passi  e  poi 
si  arresta,  mancandole  le  forze) 
Io  manco ...  0  cielo!... 
Visconte  {accorrendo  e  sorreggendo  Eeginella) 

Sventurata  ! 
Mario  {al  marchese)  Ai  primi  albori... 
Marchese     Te  colFarmi  attenderò. 
Mario  {accostandosi  a  Eeginella) 

Eeginella!..-  ah!  morta...  forse... 
Visconte  Troppo,  0  Mario ...  ella  ti  amò  ... 
Coro  Ah!  davvero  la  commedia 

In  tragedia  si  cangiò ...! 
{Il  Coro  e  il  Marchese  si  allontanano  —  Mario  ri- 
mane immobile  presso  Eeginella  fissandola  colla  più 
viva  commozione). 


FINE  DELL'ATTO  SECONDO. 


21 


ATTO  TERZO 

Cimitero  con  cancello  di  ferro  in  fondo.  —  Al  di  là  del  can- 
cello, un  bosco.  —  A  destra,  sul  davanti  della  scena,  sporgo 
un  monumento  a  guisa  di  tempietto,  al  quale  si  ascende  per 
una  scalinata.  —  Cippi  e  croci  che  sorgono  dal  terreno. 

SCEXA  I. 

Fra  liOrenzo  —  Reginetta  in  abito  nero 
con  un  velo  abbassato  sul  volto» 

P.  Lorenzo  (a  Beginella,  additandole  il  tempietto) 

Ecco  la  tomba  ove  la  pia  riposa ... 
Keginella    Insolito  terrore 

Tutta  mi  investe ...  A  quei  funerei  marmi 

Padre  ...  vorrei  prostrarmi ... 

Pregar  vorrei ... 
P.  Lorenzo  Pregar  !...  Pura  hai  tu  Falma 

D'ogni  desio  terreno?... 
Eeginella    ^  Amo  ...  A  voi  nota 

È  la  mia  fiamma ...  Chiesi  a  voi  consiglio 

Più  volte,  o  padre...  e  sempre  a  me  diceste 

Che  l'amor  non  è  colpa ... 
P.  Lorenzo  È  ver...  Sperai 

Che  da  un  nobile  affetto  un  dì  redenta ... 
(  si  vedono  passare ,  al  di  là  dei  cancelli,  Mario,  il 
Marchese,  il  Visconte  ed  altri  cavalieri). 
Keginella    Padre  !... 
P.  Lorenzo  Che  fu?... 

Keginella  Vedete...  È  lui  !..  son  dessi... 

P.  Lorenzo  Qui...  presso  al  luogo  santo  ..! 
Keginella    A  quella  tomba  mi  adducete ...  Invano 

Non  pregherò  colei ..:  ch'egli  amò  tanto ... 


28 

Deh!  insegnatemi,  o  padre,  la  preghiera 

Al  ciel  più  grata ... 
F.  Lorenzo  Vieni ..! 

(sale  con  Reginetta  la  scalinata  che  conduce  al  tem- 
pietto. Appena  sono  scomparsi,  si  odono  a  poca  distanza 

due  colpi  di  pistola) 
Keginella  (di  dentro,  mettendo  un  grido) 

Ah  !... 

F.  Lorenzo  (di  dentro)  Sciagurati  !.. 

SCENA  II. 
Mario  —  //  Visconte. 

Mario  (presso  il  cancello,  stringendo  la  mano  al  Visconte) 

Nel  mio  tetto  mi  attendi ..." 
Visconte  Alla  infelice 

Che  trema  pe'  tuoi  dì ,  la  lieta  nuova 

Io  recherò ...  Null'altro 

Conforto  a  lei  recar  poss'io?.. 
Mario  (dopo  breve  esitazione)  Null'altro. 

(Il  Visconte  si  allontana) 

SCESA  III. 
Mario. 

Eppur  sento  d'amarla...  Oh!  qual  proffersi 
Sacrilega  parola  !..  Innanzi  a  questi 
Marmi  adorati ...  ove  giurai  più  volte 
Eterna  fede  ad  una  estinta ..!  —  0  Adelia , 
Angelo  mio,  soccorri 
Al  combattuto  spirto ...  Oh  !  la  tua  voce 
Dal  cielo  in  cor  mi  scenda ... 
Forte  a  lottare ...  ed  a  soffrir  mi  renda  .M 
Bella  del  tuo  sorriso 

Costei  mi  apparve  un  dì ... 


Per  essa  il  paradiso 
Ài  guardo  mio  si  aprì. 
In  quella  larva,  ò  Adelia,  io  ti  mirai... 
Te  in  essa  amai  ! 
Santo  d'amor  desio 

La  larva  ravvivò ... 
Erse  lo  sguardo  a  Dio ... 
Pianse...  soffrì.,,  pregò... 
Dell'immenso  suo  duol  pietà  provai ... 
Ed  io  l'amai  !.. 

SCEIOL  IV. 
Fra  liOrenzo  —  Mario. 

F.  Lorenzo  (sulla  soglia  del  tempietto) 
Mario ..! 

Mario  (atterrito)       Chi  è  la  ?.. 

F.  Lorenzo  Qual  tremito  !.. 

Che  mai  facesti ...  o  insano  ?.. 

Bagnata  hai  tu  la  mano 

Nel  sangue  d'un  fratel..! 
Mario        No     la  mia  destra  è  pura  ... 

L'uom  che  mi  offese  è  salvo ... 
F.  Lorenzo  (appressandosi  e  stendendogli  la  mano) 

Allor ...  mi  segui ...  o  Mario  ... 
Mario        Dove  ?.. 

F.  Lorenzo  à  quel  santo  avel,., 

Mario         Ah  I  no  ... 

F.  Lorenzo  Tu  arretri  ?  ascoltami ... 

Da  immenso  duol  ferita 
Là...  desolata...  in  lacrime... 
Pregò  per  la  tua  vita ... 

Mario         Chi  mai  ? 

F.  Lorenzo  Lo  puoi  tu  chiedere?.. 

Mario  (eolla  massima  agitazione) 

Comprendo...  o  cieli  fuggiamo... 


w 

h\  Lorenzo  (trattenendolo) 

Tanto  la  abborri  ?.. 
Mario  0  strazio  1 

(a  Fra  Lorenzo,  colla  più  viva  emozione) 

Ebben  .,.  sappiate  ...  io  l'amo  ... 

Per  non  tradire  un  angelo 

Da  lei  degg'io  fuggir... 

Keginella  e  detti. 

Reginella  (  che  avrà  adite  le  ultime  parole  di  Memo  , 

si  getta  ai  piedi  di  lui) 
Tu  m'ami!  o  immenso  gaudio! 

Ora  poss'  io  morir  !... 
(Breve  silenzio  —  Mario  contempla  immolile  la  genu- 
flessa^ poi  leva  lo  sguardo  al  cielo,  come  assorto  in  una 
Mario        Pura  una  voce  d'angelo  visione} 

ÀI  cor  parlarmi  io  sento  m 

Sorge  un  sublime  accento 

DalPadorato  avel  : 
«  Bidona  alla  pentita 

ColTamor  tuo  la  vita ... 

Gelosi  affetti ,  o  Mario  , 

Non  recan  l'alme  in  ciel  * 
F.  Lorenzo  (a  Mario) 

A'  piedi  tuoi:  la  misera 

Trasse  d' Iddio  la  mano  ... 

A  te  non  parli  invano 

La  voce  del  Signor. 

Per  te  questa  pentita 

Sorga  a  novella  vita ... 

Redenta  dalle  lacrime, 

Redenta  dalF  amor. 
Regìnella  (in  ginocchio,  a  Mario) 
Il  mio  passato  a  tergere 


31 

Bastò  una  tua  parola... 
Or...  se  tu  il  brami...  sola... 
Lungi  da  te  vivrò  ... 
Ripetere  V  accento 

amor  che  m'  ha  redento  ... 
È  sovrumano  gaudio 
Che  niun  rapir  mi  può ... 
Mario  (sollevando  Beginella) 

Sorgi,  infelice...  e  attendimi... 

(sale  la  gradinata  ed  entra  nel  tempietto} 
ÌJeginella  (alzandosi  e  seguendo  Mario  cogli  occhi) 

È  dunque...  un  sogno  il  mio..? 
(a  Frate  Lorenzo) 
Padre ... 

F.  Lorenzo  Ti  affida  in  Dio ... 

Reginella   Mai  più  noi  rivedrò  I... 

Mario  (ricomparendo  sulla  sommità  della  gradinata) 

Vieni ...  mia  sposa  ... 
Reginella  Mario ...  ! 

Fia  vero!... 
(fa  alcuni  passi  e  poi  si  arresta) 

Ah!  indegna  io  sono ... 
F.  Lorenzo  (porgendole  la  mano) 

L' angelo  del  perdono 

Tue  colpe  cancellò. 
Mario  (abbracciando  Beginella) 

E  a  me  d'  amarti  impose 

Siccome  amata  io  V  ho. 
Reginella  (abbandonandosi  nelle  braccia  di  Mario) 

Come  ella  t'  ama  in  cielo ... 

In  terra  io  V  amerò.  ~ 
(Mario  e  Reginella  vanno  ad  inginocchiarsi  presso  la 
scalinata  del  tempietto.  Frate  Lorenzo  stende  sovr^  essi 
le  mani  in  atto  di  benedirli). 


FINE.